Burke e Churchill 1, “Terrorismo Economico” e Italiano Medio 0

Per chiunque non voglia passare per una scimmia cliccatrice, quando legge o parla di economia, potrebbe essere utile leggere e studiare noiseFromAmeriKa.org e, soltanto dopo, esprimere una preferenza.

Cosa è noiseFromAmeriKa.org?

noiseFromAmeriKa.org è un blog fondato da economisti stimati (come Michele Boldrin) di cui, ovviamente, non condivido in toto il pensiero per partito preso.

Sento il bisogno di specificare questa cosa, ovvero la non condivisione totale dei pensieri altrui e per partito preso

Il motivo è semplice: sebbene questa dovrebbe essere una cosa normale in un paese in cui la malattia del tifo dovrebbe restare dentro il recinto di uno stadio sportivo, in Italia non è così e il tifo invade qualsiasi campo.

In Italia invece la normalità è un’altra ovvero quella ben sintetizzata da Maccio Capatonda in “Italiano Medio”, film che racconta la storia di una persona sensibile e colta ma con gravi disagi sociali perché presa continuamente in giro a causa della sua diversità.

Il protagonista allora decide di prendere una pillola, la IM (Italiano Medio appunto), attraverso la quale, scimmiottando il famoso film “Limitless”, le capacità del cervello si riducono dal 20% al 2%, trasformandosi in quel prodotto umano tipico del berlusconismo che tutti conosciamo.

Ma torniamo a NoisefromAmerica.org

noiseFromAmeriKa.org, in sintesi, per coloro che vogliono, senza pregiudizi, andare oltre il tifo sui temi economici, è una lettura piacevole e, molto spesso, condivisibile per gli amanti della scienza e dei dati.

Ora, vi starete chiedendo:

Angelo, perché dici questo?

Perché mi sono reso conto che aveva ragione Edmund Burke, un pilastro delle letture giovanili che spesso ritorna:

“La sola cosa necessaria affinché il male trionfi e che gli uomini buoni non facciano nulla.”

Ovvero, usando le parole del 15enne che ha risposto ai bulletti di CasaPuond:

Questo è lo sguardo che ho quando leggo i “terroristi economici” ed i “Quaquaraqua” su internet

“Sta cosa di anda’ sempre contro le minoranze a me nun me sta bene che no!”

Il Male dell’Italia, come dimostrano i dati, non è certo questo governo che anzi, è un po’ come una minoranza rispetto alla storia del disastro economico di questo paese

Attribuirgli tutti i problemi economici attuali è facile, troppo facile, esageratamente facile, oggettivamente disonesto, verosimilmente sbagliato.

La cosa più triste è che sul tema il tifo è arrivato ad un livello tale che se difendi i dati rischi di passare come filo governativo anche se del governo non te ne frega niente.

Qualche giorno fa ho scritto che difronte cotanta presunzione in materia economica, sarebbe stato poco utile ribattere numeri alla mano e che, verosimilmente sarebbe stato più utile tacere.

Il problema di tale impostazione è che, se radicale, porta al male che vorrebbe combattere, ovvero la misantropia, quel sentimento di avversione nei confronti dei propri simili, per lo più provocato da incapacità di prender parte alla vita attiva e accompagnato da uno scontroso desiderio di solitudine. (wikipedia)

In altre parole voglio dire che gli hater, i troll, i leoncini da tastiera che ti accusano dall’oggi al domani, senza sapere nulla di te, di cose che tu stesso non attribuiresti neanche al tuo peggior nemico, vogliono proprio questo, vogliono che tu taccia.

Ebbene, come vi dicevo, parafrasando il buon Churchill:

“Migliorare significa cambiare, essere perfetti significa cambiare spesso”

Ed io ho parzialmente cambiato idea ed ho deciso di continuare a tacere nei confronti dei bifolchi del web ma di continuare a scrivere di questi temi provando a fare chiarezza nei confronti di coloro che sono interessanti genuinamente.

Ma di cosa scrivere? e cosa c’entra noiseFromAmeriKa.org?

È presto detto, seguimi.

In un recente articolo noiseFromAmeriKa.org titola:

“Siamo in recessione. Colpa dei gialloverdi, vero? Si…anzi no”

Qui trovate il link: http://noisefromamerika.org/…/siamo-recessione-colpa-giallo…

Ora come potete leggere dalle prime battute, il suddetto blog non ci va certo leggero nei confronti del governo Giallo Verde.

In altre parole non ci troviamo di fronte a degli invasati grillini o degli analfabeti funzionali, come potreste leggere prendendo in considerazione i curriculum degli autori.

Certo, è sempre presente quel tipico analfabetismo emotivo, che fa da cornice ad uno snobbismo di fondo caratteristico degli scienziati alla Sheldon di Big Bang Theory, per intenderci.

Non voglio soffermarmi su questo.

L’articolo mostra chiaramente lo “snobbismo”, l'”ipocrisia” e la disonestà intellettuale di tutti coloro che, da 9 mesi a questa parte, vorrebbero attribuire i mali dell’Italia alle attuali politiche governative.

In particolare viene mostrato nell’articolo come utilizzare i dati che quotidianamente ci vengono offerti dall’economia è sostanzialmente una “cretinata politica” fatta da altrettanti “marattin politici” che è come dire “cretini politici”

Fateci caso: ogni giorno un Renzi si sveglia e sa che deve scrivere il suo commentino ai dati Istat più velocemente di quanto la realtà gli dimostri quanto ha fatto schifo e quanti casini ha combinato durante il suo governo con il partito fondato dalla mafia.

Queste argomentazioni bastano per chiarire la questione?

Ovviamente no, sopratutto perché questi esperti quaraqua, questi novelli “Totò Riina economici” social, generano ogni giorno confusione e creare confusione ha un unico obiettivo ovvero che tu ti trasformi in un misantropo incapace di fidarsi di chiunque ovvero in una paranoica scimmia cliccatrice.

E allora?

E allora proviamo ad andare nel dettaglio ma con ordine (cosa che non piacerà a nostri nemici Renzian-Calendiani)

1. Il Contesto e l’Apocalisse rinviata

Ogni dato decontestualizzato farebbe ridere i polli di Trilussa. (Clicca qui se non sai chi è Trilussa)

Notate come tutti coloro che commentano giornalmente i dati economici, triturandoci i cosiddetti, facciano proprio questo.

In questo link trovate un interessante Fact Checking che mostra come l’Italia stia invertendo la rotta, rispetto al contesto europeo in cui si trova, riducendo il differenziale con gli altri paesi europei.

Il dato del 1° Trimeste non è utile certo nel suo valore assoluto (+0,2% di per sé non vuol dire nulla). Sarà interessante invece se valutato in rapporto alla crescita tedesca.

Significa che il lavoro del governo va bene?

No, al massimo che non è tutta questa catastrofe che vorrebbero farci credere.

2. L’Italia da cui veniamo: qualche numero

Il PIL Italiano, secondo i dati Eurostat, nel 2007, era di 1690 miliardi.

Poi inizia la crisi e questo valore perde vigore arrivando, nel 2018 a 1600 miliardi, sempre dati Eurostat

Significa, in altre parole, che il reddito degli italiani sta andando a farsi benedire da tempo.

Ora, è noto che, dal 2007, il PIL Italiano è continuato a scendere arrivando al dato indicato nel 2018.

Quanto PIL avrebbe prodotto l’Italia se immaginiamo che, anziché decrescere, semplicemente non fossimo cresciuti?

Bella domanda.

Fatto un calcolo a crescita zero, avremmo 1100 miliardi in più nel 2018, se fossimo cresciuti dell’1% avremmo 2200 miliardi in più.

Se consideriamo che, in entrate fiscali si recupererebbe il 50% di questo importo, chiunque intuirebbe che, più del taglio delle spese (sacrosanto) il problema dell’Italia è la mancata crescita.

Grazie ad essa avremmo infatti ridotto il debito molto più di quanto non abbiamo fatto con le politiche economiche di riduzione della spesa.

3. Politica Economica

Qui entriamo nel campo minato, Innanzitutto perché gli obiettivi non sono solo tecnici ma anche politici

Se ci interessa solo aumentare il PIL nominale per ridurre il debito nel breve termine, in molti punterebbero esclusivamente sulle esportazioni facendole aumentare più di quanto diminuisce la domanda interna.

Altri diranno che l’obiettivo è la felicità dei cittadini (che placherebbero la loro rabbia e lo stress psicologico dovuto ad un cambio delle proprie abitudini di consumo che li porta ad affidarsi ai demagoghi di turno, fascisti o meno, con tutte le conseguenze nefaste del caso) e quindi lavorare sulla domanda interna.

C’è poi il profilo tecnico che è meno politico ma che comunque è soggetto ad interpretazioni politiche.

Per alcuni evitare che si potessero rinnovare in eterno i contratti precari influenzerebbe addirittura il livello di domanda di lavoro. Per questo in molti hanno parlato di 80000 posti di lavoro persi.

Per altri influisce sulla stabilità e contribuirebbe ai consumi.

Sono tutti dati che, a priori, non si possono commentare.

Il Reddito di Cittadinanza, per come è progettato, dalle stime sembra poter aver un impatto sul PIL dello 0,2% nel 2019 (fonti DEF)

Al contrario Quota 100 praticamente non serve a nulla. Ed infatti è il simbolo di ciò che aspetta l’Italia se ci si affida ad uno come Salvini tutto chiacchiere e pochi fatti.

Magritte e la miopia

In finanza (ed anche in politica) in maniera unanime viene riconosciuta l’esistenza di un male estremamente pericoloso

Sto parlando della cosiddetta miopia o presentismo a cui si contrappone la chiaroveggenza ovvero la capacità di prevedere il futuro

In altre parole sto parlando di quella ossessiva concentrazione sul presente, la sostanziale incapacità di realizzazione di progetti di lunga durata anzi il ripudio di qualsiasi visione di lungo periodo, l’indifferenza rispetto ai dati e spesso il rigetto di qualsiasi tipo di soluzione.

Ad essa si contrappone la chiaroveggenza ovvero la capacità, o anche solo il tentativo, di prevedere quello che accadrà.

“Clairvoynce” (Chiaroveggenza, appunto) è un quadro di Magritte che mostra un pittore che siede di fronte alla tela e, pennello in mano, fissa un uovo adagiato su di un tavolo.

Eppure quello che il pittore disegna non è un uovo ma l’uccello che verrà.

Cosa possiamo imparare da tutto questo?

Che esiste un Italia divisa in 4 parti: Grillini, PD, Lega/Centro – Destra e Astensione

I grillini hanno perso tantissimi voti rispetto al 4 Marzo come fisiologico rimbalzo da un exploit inaspettato dovuto anche agli errori di tutti gli altri ed ad una buona campagna di comunicazione focalizzata sul futuro che ha allo stesso tempo fatto venire non pochi nodi al pettine sopratutto tra Taranto e Melendugno. (vedi casi ILVA e TAP)

Il PD e la sua strategia del Pop Corn non hanno portato a nulla, gli errori sulle proposte di legge di finanziamento pubblico ai partiti, equiparazione degli stipendi dei parlamentari italiani a quelli europei e la difficoltà di affermare la loro narrazione programmatica (qualcuno sa cosa propone il PD in Europa ed in Italia?) non fanno ben sperare ed i sondaggi lo dimostrano.

La Lega/Centro Destra ha imbarcato un sacco di voti principalmente dagli ascari del sud e del centro Italia basti pensare ai Verdini che, stando alle voci, parrebbe avere messo persino la figlia sul piatto, agli Arata che pare porterebbero in dote i tanti voti di Cosa Nostra insieme ai Genovese passati da PD a Forza Italia a sostenere, nell’ultime elezioni europee, il salviniano Attaguile (indagato).

E così, a ruota, una serie infinita di riciclati che non prestano servizio alla politica ma che dalla politica vogliono ottenere qualcosa.

Nel mezzo di tutto questo l’astensionismo diviso tra benaltristi e menpeggisti avvitati in discussioni ombelicali.

I primi, nonostante non siano contenti delle politiche dell’attuale governo, sono altresì convinti che questo governo sia migliore rispetto ai precedenti e rispetto a quelli che potrebbero venire

I secondi sono convinti che qualunque cose sia meglio dell’attuale governo stante che questo faccia più schifo di tutti.

Qualcuno potrebbe suggerire a questi ultimi che è facile dimostrare la loro malafede poiché commentano solo i dati negativi prodotti, tacendo invece quelli positivi.

Conclusioni

Ma ritorniamo al combinato disposto di Burke e Churchill da qui abbiamo iniziato ed al senso di questo mio lungo articolo.

Mettendo da parte tutti coloro che si sottoporranno alla cura IM riducendo le proprie capacità intellettive al due per cento

Mettendo da parte tutti i tifosi dei tre schieramenti

Mettendo da parte chi fa politica esclusivamente per interesse personale

Mettendo da parte gli analfabeti emotivi

Resta una parte di opinione pubblica di cui tu, che hai letto fino ad adesso, fai parte e che è interessata ai dati e, solo in base ad essi, prende delle decisioni.

Analisi alla mano, tu sarai l’ago della bilancia volente o nolente alle prossime elezioni europee

Questo articolo è rivolto a te.

Anziché dai sentimi negativi come la misantropia (l’astensione è data record) partecipiamo a queste elezioni facendoci ispirare da questi due grandi pensatori, che hanno già vinto la battaglia della storia dell’umanità ricordando a tutti che:

“La sola cosa necessaria affinché il male trionfi e che gli uomini buoni non facciano nulla.” (Burke)

e che

“Migliorare significa cambiare, essere perfetti significa cambiare spesso” (Churchill)

Buon voto.

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